le stelle di Adua


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Dicono di noi

«Non esistono uomini cattivi...basta saperli cucinare». L'invito alla buona cucina si legge alle spalle della vetrina gastronomica gluten free “Le stelle di Adua”. E i proprietari del locale di cucina se ne intendono. Soprattutto di quel genere di prelibatezze che sanno accontentare il palato senza tralasciare l'aspetto salutare. Eh sì perché Alessandro Gasparini e Daniela Leoni, i titolari, producono tutto senza glutine. «Abbiamo concretizzato la passione per la cucina - ha esordito Daniela Leoni - con l'esigenza di tante persone celiache, di dover mangiare senza glutine. A partire da nostra nipote». Spesso i prodotti gluten free possono risultare poco appetitosi, sebbene salutari. «Abbiamo trovato una ricetta particolare - ha spiegato Alessandro Gasparini - capace di “ingannare” anche i palati più esperti. La differenza tra i nostri prodotti e gli altri che il glutine lo contengono, non si sente». E gli affari come vanno? «Dopo un anno dall'apertura, questo è il secondo - ha risposto Daniela - eravamo in crescita, ma per mantenere l'andamento dovevamo fare degli investimenti. Comprare delle attrezzature e dare più servizi ai clienti, creando uno spazio dove potersi sedere a mangiare. Purtroppo però non avevamo fondi economici a sufficienza». A chi vi siete rivolti? «Alcuni conoscenti - ha ricordato Daniela - ci avevano parlato del microcredito per le imprese del Movimento 5 Stelle. Così ci siamo informati e abbiamo ottenuto la cifra massima richiesta». Come giungono i fondi? «Noi personalmente - hanno spiegato Michele Dell'Orco e Vittorio Ferraresi, parlamentari modenesi - nei nostri primi tre anni di legislatura abbiamo restituito quasi 230mila euro e siamo orgogliosi di questo che consideriamo, già di per sé, uno dei grandi risultati del nostro mandato. I nostri soldi e quelli dei nostri colleghi, per un totale di 14 milioni di euro, sono finiti in un fondo che sostiene la piccola e media impresa italiana». Qual è l'iter per accedere alle risorse? «Ci siamo rivolti - ha risposto - Daniela ad una consulente del lavoro, che in modo gratuito ha compilato la domanda necessaria per la prenotazione delle risorse. Entro cinque giorni dalla prenotazione, bisogna presentare il progetto alla banca. A questo punto l'istituto bancario può impiegare al massimo 60 giorni per concludere la pratica». Dunque una procedura veloce? «Si, ma noi - ha sottolineato Daniela - abbiamo dovuto ripetere due volte il procedimento perché le banche a cui ci siamo rivolti non erano a conoscenza di questa possibilità ed eravamo andati fuori tempo massimo».

Quanto si può chiedere? «Il massimo - ha spiegato Alessandro - sono 25mila euro, che vanno restituiti a rate mensili, come un qualsiasi altro finanziamento».
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